E-Mail: info@walterrolfo.it

Cell: +39 3480011257

Tel: +39 011 19719241

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Testo informativa estesa sull'uso dei cookie

Il presente sito web utilizza cookie tecnici per garantire il corretto funzionamento delle procedure e migliorare l'esperienza di uso delle applicazioni online. Il presente documento fornisce informazioni sull'uso dei cookie e di tecnologie similari, su come sono utilizzati dal sito e su come gestirli.

Definizioni

I cookie sono piccoli file di testo che i siti visitati dagli utenti inviano ai loro terminali, ove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva. I cookie delle c.d. "terze parti" vengono, invece, impostati da un sito web diverso da quello che l'utente sta visitando. Questo perché su ogni sito possono essere presenti elementi (immagini, mappe, suoni, specifici link a pagine web di altri domini, ecc.) che risiedono su server diversi da quello del sito visitato.

Tipologie di cookie

In base alle caratteristiche e all'utilizzo dei cookie si possono distinguere diverse categorie:

- Cookie tecnici. I cookie tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di "effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell'informazione esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente a erogare tale servizio" (cfr. art. 122, comma 1, del Codice).Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web. Possono essere suddivisi in cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web; cookie analytics, assimilati ai cookie tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso; cookie di funzionalità, che permettono all'utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati al fine di migliorare il servizio reso allo stesso. Per l'installazione di tali cookie non è richiesto il preventivo consenso degli utenti, mentre resta fermo l'obbligo di dare l'informativa ai sensi dell'art. 13 del Codice, che il gestore del sito, qualora utilizzi soltanto tali dispositivi, potrà fornire con le modalità che ritiene più idonee.

- Cookie di profilazione. I cookie di profilazione sono volti a creare profili relativi all'utente e vengono utilizzati al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dallo stesso nell'ambito della navigazione in rete. In ragione della particolare invasività che tali dispositivi possono avere nell'ambito della sfera privata degli utenti, la normativa europea e italiana prevede che l'utente debba essere adeguatamente informato sull'uso degli stessi ed esprimere così il proprio valido consenso. Ad essi si riferisce l'art. 122 del Codice laddove prevede che "l'archiviazione delle informazioni nell'apparecchio terminale di un contraente o di un utente o l'accesso a informazioni già archiviate sono consentiti unicamente a condizione che il contraente o l'utente abbia espresso il proprio consenso dopo essere stato informato con le modalità semplificate di cui all'articolo 13, comma 3" (art. 122, comma 1, del Codice). Il presente sito non utilizza cookie di profilazione.

Cookie di "terze parti"

Visitando il presente sito web si potrebbero ricevere cookie da siti gestiti da altre organizzazioni ("terze parti"). Un esempio è rappresentato dalla presenza dei "social plugin" per Facebook, Twitter, Google+ o LinkedIn, oppure sistemi di visualizzazione di contenuti multimediali embedded (integrati) come ad esempio Youtube, Flikr. Si tratta di parti generate direttamente dai suddetti siti ed integrati nella pagina web del sito ospitante visitato. La presenza di questi plugin comporta la trasmissione di cookie da e verso tutti i siti gestiti da terze parti. La gestione delle informazioni raccolte da "terze parti" è disciplinata dalle relative informative cui si prega di fare riferimento. Per garantire una maggiore trasparenza e comodità, si riportano qui di seguito gli indirizzi web delle diverse informative e delle modalità per la gestione dei cookie.

Facebook informativa: https://www.facebook.com/help/cookies/
Facebook (configurazione): accedere al proprio account. Sezione privacy.
Twitter informative: https://support.twitter.com/articles/20170514
Twitter (configurazione): https://twitter.com/settings/security
Linkedin informativa: https://www.linkedin.com/legal/cookie-policy
Linkedin (configurazione): https://www.linkedin.com/settings/
Youtube\Google+ informativa: http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/cookies/
Youtube\Google+ (configurazione): http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/managing/
Pinterest informativa\configurazione https://about.pinterest.com/it/privacy-policy
Flikr\Yahoo informativa http://info.yahoo.com/privacy/it/yahoo/cookies/details.html
Flikr\Yahoo (configurazione) http://info.yahoo.com/privacy/it/yahoo/opt_out/targeting/details.html

Cookie analytics

WebTrends

Al solo fine di monitorare e migliorare le prestazioni del sito ci si avvale di un prodotto di mercato di analisi statistica per la rilevazione degli accessi al sito. Esso può ricorrere all'utilizzo di cookies, permanenti e non, allo scopo di raccogliere informazioni statistiche e sui "visitatori unici" del sito. I cookies, definiti come "Unique Visitor Cookies", contengono un codice alfanumerico che identifica i computer di navigazione, senza tuttavia alcuna raccolta di dati personali.

Google Analytics

Il sito include anche componenti trasmesse da Google Analytics, un servizio di analisi del traffico web fornito da Google, Inc. ("Google"). Tali cookie sono usati al solo fine di monitorare e migliorare le prestazioni del sito. Per ulteriori informazioni, si rinvia al link di seguito indicato:

https://www.google.it/policies/privacy/partners/

L'utente può disabilitare in modo selettivo l'azione di Google Analytics installando sul proprio browser la componente di opt-out fornito da Google. Per disabilitare l'azione di Google Analytics, si rinvia al link di seguito indicato:

https://tools.google.com/dlpage/gaoptout

Durata dei cookie

Alcuni cookie (cookie di sessione) restano attivi solo fino alla chiusura del browser o all'esecuzione dell'eventuale comando di logout. Altri cookie "sopravvivono" alla chiusura del browser e sono disponibili anche in successive visite dell'utente. Questi cookie sono detti persistenti e la loro durata è fissata dal server al momento della loro creazione. In alcuni casi è fissata una scadenza, in altri casi la durata è illimitata.

Gestione dei cookie

L'utente può decidere se accettare o meno i cookie utilizzando le impostazioni del proprio browser.
Attenzione: con la disabilitazione totale o parziale dei cookie tecnici potrebbe compromettere l'utilizzo ottimale del sito.
La disabilitazione dei cookie "terze parti" non pregiudica in alcun modo la navigabilità.
L'impostazione può essere definita in modo specifico per i diversi siti e applicazioni web. Inoltre i browser consentono di definire impostazioni diverse per i cookie "proprietari" e per quelli di "terze parti". A titolo di esempio, in Firefox, attraverso il menu Strumenti->Opzioni->Privacy, è possibile accedere ad un pannello di controllo dove è possibile definire se accettare o meno i diversi tipi di cookie e procedere alla loro rimozione. In internet è facilmente reperibile la documentazione su come impostare le regole di gestione dei cookies per il proprio browser, a titolo di esempio si riportano alcuni indirizzi relativi ai principali browser:

Chrome: https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=it
Firefox: https://support.mozilla.org/it/kb/Gestione%20dei%20cookie
Internet Explorer: http://windows.microsoft.com/it-it/windows7/how-to-manage-cookies-in-internet-explorer-9
Opera: http://help.opera.com/Windows/10.00/it/cookies.html
Safari: http://support.apple.com/kb/HT1677?viewlocale=it_IT


LA NOTTE DELLO SCIAMANO

Oggi vi riporto con me nelle lande desertiche della Mongolia (ricordate, ci siamo già stati in compagnia della camminatrice Sarah Marquis) per raccontarvi una storia che, se non l’avessi vissuta, direi che è impossibile. (Lu.Don.)

Agosto 2010. Campo tendato di Bayanzag nell'alto Gobi. La strada asfaltata più vicina è a 400 chilometri. Arriviamo all'ora di pranzo. Alfredo, la guida italiana, a tavola mi dà la buona notizia: stasera forse potremo incontrare uno sciamano, a qualche chilometro da qui. Era una delle prime richieste che gli avevo fatto appena arrivato in Mongolia, una settimana prima.

Lo sciamano fa sapere che è un buon giorno per contattare gli spiriti, e che sarebbe disponibile anche a fare un rituale, se lo desideriamo. In cambio vuole 3 bottiglie di Wodka. Affare fatto. Alle 17 ci dirigiamo verso due piccole tende, le tipiche gher mongole: entriamo nella prima, arredata con tappeti. E' una specie di sala d'attesa. Intorno la steppa a perdita d'occhio, in tutte le direzioni. Dopo un'oretta l'assistente ci fa entrare nella seconda tenda. Entra lo sciamano. età indefinibile, ma non vecchio.

Non guarda nessuno, non saluta. Prende un ampio pastrano dal quale pendono decine di serpenti e lo indossa, così come un copricapo con quattro lunghe piume d'aquila, che gli nasconde quasi completamente il volto. L'assistente spiega all'interprete che il pastrano serve a proteggersi dagli spiriti, il copricapo a facilitare il contatto. Lo sciamano prende poi un grosso tamburo di pelle di cavallo e comincia lentamente a percuoterlo con una mazza. "Sta chiamando gli spiriti" dice sottovoce l'assistente. Il suono si fa sempre più forte e violento, fino a diventare quasi insopportabile, un ultimo colpo di tamburo e lo sciamano crolla a terra con un movimento innaturale, come una bambola senza fili.

Quando si rialza qualcosa è cambiato. Le sue movenze sono quasi feline, la voce è artefatta, quasi femminile o di bambina. Nella semioscurità della tenda si accovaccia a terra, si fa accendere una sigaretta (spinello?) fatta a mano, fuma in maniera strana, sotto la maschera, al lato della bocca: la sigaretta diventa cenere rossa in tre tirate. Versa in una ciotola argentata della wodka e ne beve un po'. Parla con l'assistente. E' una lingua diversa dal mongolo, mai sentita: il linguaggio degli spiriti. L'assistente traduce in mongolo, la guida traduce in inglese. E si rivolge a me: "Sei tu che hai voluto incontrarmi" dice lo spirito, "dimmi cosa vuoi". Cosa voglio? Io pensavo di fare una specie di intervista allo sciamano, ma cosa si dice a uno spirito?

Dico letteralmente la prima cosa che mi viene in mente: "Guariscimi il mal di schiena". E’ un malessere serio che mi tormenta da tempo.

Lunghi minuti di silenzio. Poi lo spirito parla: "Qualcuno qui non crede, perché non va via?". Poi di nuovo rivolto a me: “Vedrò quello che posso fare, ma c'è già un grande sciamano che si prende cura di te". Ancora silenzio, poi chiede all'assistente di farmi avvicinare. Un po' a gesti, un po' a parole, dà delle indicazioni che l'assistente mi trasmette. Mi fa mettere le mani con le palme rivolte verso l'alto, mi dà una sciarpa di seta azzurra da tenere sulle mani. Poi soldi, banconote di piccolo taglio da tenere nella sinistra. E un braccialetto di sfere marroni da tenere nella destra. Esegue un rituale con il fuoco e la ciotola di wodka, pronuncia parole incomprensibili, una lunga litania. Beve e fa bere un sorso anche a me. Lo spirito parla ancora. Dice che più tardi incontrerà il mio spirito da solo, fuori dalla tenda, davanti al fuoco. Poi lo sciamano sembra perdere i sensi. Si riprende, e torna in sé, lo spirito se ne è andato.

Ora si muove e parla normalmente, sembra solo affaticato. Si rivolge direttamente a me. Prende il braccialetto, lo taglia, fa cadere le sfere nella ciotola con la wodka, vi immerge anche un filo nuovo, giallo. Poi infila di nuovo le sfere una per una, lega con tre nodi (felicità, infelicità, felicità, così l'infelicità è chiusa in mezzo, spiega) al mio polso. Prende un sorso di wodka e dalla bocca me la spruzza sul polso. Prende un filo rosso, infila una perla, fa lo stesso con questo secondo filo alla mia caviglia, con tanto di spruzzo di wodka. Dice che non dovrò togliermeli, che sì, ho dei problemi alla colonna e ai reni, ma quando i bracciali si scioglieranno da soli, guarirò. Però non dovrò conservarli, dovrò far cadere le sfere, poi buttarle via. Poi mi fa sdraiare bocconi, con la schiena nuda. Manipola per qualche minuto la zona dei reni e della colonna, conclude con un colpo piuttosto violento. Io sono alquanto preoccupato; ma insomma, me la sono cercata.

Sono passate quasi due ore dall'inizio del rituale, è scesa la notte. Penso che sia finita lì, invece l'assistente dice allo sciamano che durante la trance lo spirito ha chiesto un incontro con me, da soli, all'aperto. Lui appare stupito. I miei compagni di viaggio vengono mandati via, ci verranno a riprendere fra qualche tempo. Restiamo io, lo sciamano, l'assistente, il traduttore.

Andiamo fuori dalla tenda, sotto un cielo stellato come si vedono solo in mezzo al deserto. Accendono un fuoco, io cammino inquieto, quando passo alle spalle dello sciamano un grido mi fa sobbalzare: vengo redarguito, "è pericoloso, ci sono gli spiriti della notte. Lontano dal fuoco e con lo sciamano di spalle non hai nessuna protezione".

Mi fanno sedere vicino al fuoco, a due metri dallo sciamano. Lui prende il tamburo, ripete la scena di prima stavolta in maniera ancora più violenta. Nel momento in cui va in trance fa quasi un salto mortale, poi sembra disarticolarsi, si placa e torna nella strana posizione accovacciata. Ancora sigaretta e wodka, e ancora quella vocetta strana. L'assistente mi dice di guardare lo spirito. Fra me e lui il fuoco. La maschera per la prima volta si rivolge verso di me. Parla sommessamente, l'assistente non traduce, mi fa cenno di fare silenzio. Si allontanano anche i traduttori, rientrano nella tenda, siamo solo io e lo spirito, unico rumore il crepitare del fuoco.

Lo sciamano parla da solo, ma lo fa come se stesse dialogando, con delle pause fra una frase e l'altra. Ride, anche, a un certo punto. Va avanti così per più di un'ora. Segue un lungo silenzio, il fuoco si attenua, intorno la più completa oscurità, siamo un puntino di luce nel deserto. Guardo in alto. La luna non c’è, ma luccicano milioni di stelle. Mai viste così tante.

Lo sciamano esce dalla trance. Sembra stupito di essere lì, arriva l'assistente, parlano a lungo. Mi spiega che non ricorda niente, ma che è la prima volta che il suo spirito chiede di incontrare un altro spirito da soli. Ancora più stupito che mi abbia fatto dei regali, la sciarpa, i soldi. Chiedo se li vuole indietro: no. Gli offro dei soldi per ringraziarlo, li rifiuta. L'assistente dice che è lui che ringrazia me per avergli fatto l'onore di andarlo a trovare.

Le luci dei fari in lontananza segnalano il ritorno dei miei compagni di viaggio. Vado via senza domande, senza risposte. Una storia in più da raccontare.

Sono passati sei anni, ho ancora il filo con le perline alla caviglia. E per quanto sembri impossibile il mal di schiena _ che sia un caso, effetto placebo o arti sciamaniche _ ha smesso di tormentarmi.