E-Mail: contact@mastersofmagic.tv

Cell: +39 3480011257

Tel: +39 011 19719241

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Testo informativa estesa sull'uso dei cookie

Il presente sito web utilizza cookie tecnici per garantire il corretto funzionamento delle procedure e migliorare l'esperienza di uso delle applicazioni online. Il presente documento fornisce informazioni sull'uso dei cookie e di tecnologie similari, su come sono utilizzati dal sito e su come gestirli.

Definizioni

I cookie sono piccoli file di testo che i siti visitati dagli utenti inviano ai loro terminali, ove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva. I cookie delle c.d. "terze parti" vengono, invece, impostati da un sito web diverso da quello che l'utente sta visitando. Questo perché su ogni sito possono essere presenti elementi (immagini, mappe, suoni, specifici link a pagine web di altri domini, ecc.) che risiedono su server diversi da quello del sito visitato.

Tipologie di cookie

In base alle caratteristiche e all'utilizzo dei cookie si possono distinguere diverse categorie:

- Cookie tecnici. I cookie tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di "effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell'informazione esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente a erogare tale servizio" (cfr. art. 122, comma 1, del Codice).Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web. Possono essere suddivisi in cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web; cookie analytics, assimilati ai cookie tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso; cookie di funzionalità, che permettono all'utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati al fine di migliorare il servizio reso allo stesso. Per l'installazione di tali cookie non è richiesto il preventivo consenso degli utenti, mentre resta fermo l'obbligo di dare l'informativa ai sensi dell'art. 13 del Codice, che il gestore del sito, qualora utilizzi soltanto tali dispositivi, potrà fornire con le modalità che ritiene più idonee.

- Cookie di profilazione. I cookie di profilazione sono volti a creare profili relativi all'utente e vengono utilizzati al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dallo stesso nell'ambito della navigazione in rete. In ragione della particolare invasività che tali dispositivi possono avere nell'ambito della sfera privata degli utenti, la normativa europea e italiana prevede che l'utente debba essere adeguatamente informato sull'uso degli stessi ed esprimere così il proprio valido consenso. Ad essi si riferisce l'art. 122 del Codice laddove prevede che "l'archiviazione delle informazioni nell'apparecchio terminale di un contraente o di un utente o l'accesso a informazioni già archiviate sono consentiti unicamente a condizione che il contraente o l'utente abbia espresso il proprio consenso dopo essere stato informato con le modalità semplificate di cui all'articolo 13, comma 3" (art. 122, comma 1, del Codice). Il presente sito non utilizza cookie di profilazione.

Cookie di "terze parti"

Visitando il presente sito web si potrebbero ricevere cookie da siti gestiti da altre organizzazioni ("terze parti"). Un esempio è rappresentato dalla presenza dei "social plugin" per Facebook, Twitter, Google+ o LinkedIn, oppure sistemi di visualizzazione di contenuti multimediali embedded (integrati) come ad esempio Youtube, Flikr. Si tratta di parti generate direttamente dai suddetti siti ed integrati nella pagina web del sito ospitante visitato. La presenza di questi plugin comporta la trasmissione di cookie da e verso tutti i siti gestiti da terze parti. La gestione delle informazioni raccolte da "terze parti" è disciplinata dalle relative informative cui si prega di fare riferimento. Per garantire una maggiore trasparenza e comodità, si riportano qui di seguito gli indirizzi web delle diverse informative e delle modalità per la gestione dei cookie.

Facebook informativa: https://www.facebook.com/help/cookies/
Facebook (configurazione): accedere al proprio account. Sezione privacy.
Twitter informative: https://support.twitter.com/articles/20170514
Twitter (configurazione): https://twitter.com/settings/security
Linkedin informativa: https://www.linkedin.com/legal/cookie-policy
Linkedin (configurazione): https://www.linkedin.com/settings/
Youtube\Google+ informativa: http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/cookies/
Youtube\Google+ (configurazione): http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/managing/
Pinterest informativa\configurazione https://about.pinterest.com/it/privacy-policy
Flikr\Yahoo informativa http://info.yahoo.com/privacy/it/yahoo/cookies/details.html
Flikr\Yahoo (configurazione) http://info.yahoo.com/privacy/it/yahoo/opt_out/targeting/details.html

Cookie analytics

WebTrends

Al solo fine di monitorare e migliorare le prestazioni del sito ci si avvale di un prodotto di mercato di analisi statistica per la rilevazione degli accessi al sito. Esso può ricorrere all'utilizzo di cookies, permanenti e non, allo scopo di raccogliere informazioni statistiche e sui "visitatori unici" del sito. I cookies, definiti come "Unique Visitor Cookies", contengono un codice alfanumerico che identifica i computer di navigazione, senza tuttavia alcuna raccolta di dati personali.

Google Analytics

Il sito include anche componenti trasmesse da Google Analytics, un servizio di analisi del traffico web fornito da Google, Inc. ("Google"). Tali cookie sono usati al solo fine di monitorare e migliorare le prestazioni del sito. Per ulteriori informazioni, si rinvia al link di seguito indicato:

https://www.google.it/policies/privacy/partners/

L'utente può disabilitare in modo selettivo l'azione di Google Analytics installando sul proprio browser la componente di opt-out fornito da Google. Per disabilitare l'azione di Google Analytics, si rinvia al link di seguito indicato:

https://tools.google.com/dlpage/gaoptout

Durata dei cookie

Alcuni cookie (cookie di sessione) restano attivi solo fino alla chiusura del browser o all'esecuzione dell'eventuale comando di logout. Altri cookie "sopravvivono" alla chiusura del browser e sono disponibili anche in successive visite dell'utente. Questi cookie sono detti persistenti e la loro durata è fissata dal server al momento della loro creazione. In alcuni casi è fissata una scadenza, in altri casi la durata è illimitata.

Gestione dei cookie

L'utente può decidere se accettare o meno i cookie utilizzando le impostazioni del proprio browser.
Attenzione: con la disabilitazione totale o parziale dei cookie tecnici potrebbe compromettere l'utilizzo ottimale del sito.
La disabilitazione dei cookie "terze parti" non pregiudica in alcun modo la navigabilità.
L'impostazione può essere definita in modo specifico per i diversi siti e applicazioni web. Inoltre i browser consentono di definire impostazioni diverse per i cookie "proprietari" e per quelli di "terze parti". A titolo di esempio, in Firefox, attraverso il menu Strumenti->Opzioni->Privacy, è possibile accedere ad un pannello di controllo dove è possibile definire se accettare o meno i diversi tipi di cookie e procedere alla loro rimozione. In internet è facilmente reperibile la documentazione su come impostare le regole di gestione dei cookies per il proprio browser, a titolo di esempio si riportano alcuni indirizzi relativi ai principali browser:

Chrome: https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=it
Firefox: https://support.mozilla.org/it/kb/Gestione%20dei%20cookie
Internet Explorer: http://windows.microsoft.com/it-it/windows7/how-to-manage-cookies-in-internet-explorer-9
Opera: http://help.opera.com/Windows/10.00/it/cookies.html
Safari: http://support.apple.com/kb/HT1677?viewlocale=it_IT


L'ULTIMO DRAGO DEL MEDIOEVO

Sembra impossibile ma...

Nel 1488 il conte Guido Sforza uccise un drago. Il cranio del mostro è conservato nel convento della Selva a Santa Fiora, sul monte Amiata. Ringrazio Luigi Garlaschelli per la segnalazione e vado a far risorgere creature che sopravvivono solo nella nostra fantasia.

La storia è un classico: il terribile drago infesta i boschi dell'Amiata, Guido salta in sella al suo destriero, lo scova, lo trafigge con la lancia e porta a casa la testa come trofeo. Oggi la parte superiore del teschio, lunga oltre 40 centimetri, è esposta in una teca nel convento toscano; l'altra metà, donata alla Chiesa romana di Trinità dei Monti è andata dispersa. Ma ciò che resta è bastato al professor John Thor-Bjarnarson della Wildlife Conservation Society of Florida per identificare l'animale da cui proviene: un grosso coccodrillo del Nilo. Che ci faceva sull'Amiata? Questo è il vero mistero. Chissà se Guido Sforza ha davvero ucciso il rettile o si è inventato tutta la storia. Che ne ricorda da vicino un'altra: vi dice niente San Giorgio?

Per lui il conte Guido professava una vera venerazione: pare che intorno al 1475 sia stato lui a donare alla cittadina di Varzi una reliquia proveniente dal braccio destro del santo. In più secondo la leggenda dell'Amiata ad aiutarlo ad uccidere il drago sarebbe stato un nobile cavaliere di nome Giorgio. Insomma, il conte Sforza per passare alla storia si è ispirato al suo idolo, il più famoso uccisore di draghi. Che fra l'altro non era tale: storicamente infatti San Giorgio è un soldato romano vissuto in Palestina nella seconda metà del II secolo dopo Cristo; il suo rifiuto di adorare gli dei pagani gli costa il martirio. Pochi anni dopo, nel 313, Costantino dichiara la libertà di culto. Il primo imperatore cristiano ama farsi ritrarre in vesti militari mentre trafigge un serpente, simbolo del paganesimo. L'immagine diventa una vera icona, viene riprodotta ovunque. Anche sulla tomba di San Giorgio, a Lydda (l'attuale Lod in Israele); nasce da lì e si consolida nel XII secolo la credenza che quell'immagine col cavaliere che uccide il mostro raffiguri il santo.

Il mito dell'eroe che abbatte il drago ha origini antichissime e compare in tutte le culture: in occidente come essere malefico, in Oriente come creatura portatrice di fortuna e bontà: non a caso in Cina è da sempre il simbolo della famiglia imperiale. Il termine deriva dal greco drakon, serpente. Nella mitologia compaiono fra gli altri il drago Ladone, padre delle Esperidi, ucciso da Eracle, e il serpente Pitone ucciso da Apollo; Omero cita un serpente alato con vista acuta, agilità di aquila e forza di leone, e un drago sorveglia il Vello d'oro degli argonauti. Nell'antica Roma compare nella Historia Naturalis di Plinio e nella favola “La volpe e il drago” di Fedro. Nell'Apocalisse di San Giovanni il diavolo è un enorme drago rosso con sette teste e dieci corna; in seguito si mescolano leggende arabe, assire e egiziane, e un bassorilievo di arte copta del VI secolo raffigura il dio egiziano Horus a cavallo, che uccide con una lunga lancia un coccodrillo, simbolo di Seth, dio del male: a parte la testa di falco di Horus, l'immagine è identica a quelle di San Giorgio. Da qui in poi la leggenda diventa virale, coi draghi che aumentano di dimensione, prendono le ali e sputano fuoco, e il cavaliere salva la fanciulla e lo uccide: è nato un archetipo.

All'origine delle leggende nei vari luoghi ci sono spesso eventi reali, come il ritrovamento di fossili di dinosauro. Per restare in Italia, la credenza che il Tarantasio del Lago Gerundo (che merita una storia a parte) ammorbi l’aria col suo alito venefico con ogni probabilità nasce dal fatto che la zona paludosa è un calderone di esalazioni dovute alla presenza nel sottosuolo di metano e idrogeno solforato; anche il drago Tiro a Terni e quello di Terravecchia in Calabria vivono in un acquitrini malsani, e chi si ammala e muore per aver respirato il loro fiato pestilenziale è in realtà vittima della malaria, mentre l'isola su cui sbarca Giulio d'Orta nel lago omonimo più che da un drago era infestata da serpenti. E poi la Mandragola, lo Scultone, il drago di Belverde, quello di Fornole e altri 100 mostri, tutti sterminati da santi, papi e figure sacre. La storia di Guido Sforza del 1488 chiude il ciclo, 4 anni dopo inizia l'evo moderno. Per rivedere i draghi in azione bisognerà aspettare lo Smaug di Tolkien o i Viserion, Rhaegal e Drogon di Daenerys.